Aldous

Biblioteca del coraggioso mondo nuovo

PENSARE ANCORA IL LAVORO?

Va detto con chiarezza: il lavoro, i diritti ad esso collegati, la sua funzione emancipativa e di riconoscimento sociale sono da decenni al centro di una regia di svilimento tutt’altro che contingente e fatale condotta in Italia, più che in altre nazioni occidentali, con particolare perizia. Negli ultimi quindici anni i lavoratori poveri sono raddoppiati nel nostro paese, in percentuale maggiore rispetto alla media europea; al contempo rimuovere la piaga della sottoccupazione con adeguati sostegni al reddito è considerata una concessione agli indolenti e ai falliti, così come gli interventi di riequilibrio fiscale vengono ostacolati dalla compagine datoriale come troppo costosi e inefficaci. Scarse e poco incisive si sono dimostr...

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PENSIERO MOLTEPLICE

È il progressivo compiersi di una chiusura quello che i tre capitoli e l’introduzione di Pensiero unico, forse neanche quello. Saggi sul banale contemporaneo, volumetto di Davide Miccione uscito per i tipi di Algra editore nel 2018, descrivono. Chiusura alla curiosità, chiusura all’intuizione, chiusura alla scrittura, chiusura infine al pensare. E quindi chiusura lenta, implacabile, durissima e stupida alla filosofia: «…lo studioso non deve occuparsi di nessuna forma di orizzonte veritativo o di salvaguardia dei beni spirituali della civiltà ma partecipare vittoriosamente ai ludi bibliografici, l’artista non può mettere la bellezza tra i suoi obiettivi ma occuparsi d...

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DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI VIRUS

L’esperienza della pandemia, questo evento pervasivo che ci ha avvolti nelle sue spire durante l’ultimo biennio, ha costituito per molti versi un disvelamento per ciascuno di noi: non solo si è fatta "luce sul corpo sociale e su chi ci stava accanto" [cit. da Alberto Giovanni Biuso, Disvelamento. Alla luce di un virus, Algra Editore, CT, 2022, quarta di copertina], ma anche abbiamo dovuto constatare sulla nostra pelle quanto eravamo preparati a percorrere i sentieri solitari del pensiero critico tutte le volte che la nostra anima sociale – quella che si sa snodo di un’ampia rete di consimili - veniva messa in crisi dalla asserita necessità di accettare o meno u...

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NIENTE DI PERSONALE

In un articolo di qualche tempo fa comparso su L’Espresso la filosofa Donatella Di Cesare, a proposito della vicenda pandemica e del green pass, tornava sul “caso Agamben” con l’intento dichiarato di salvare il prestigioso collega dalla deriva complottista. Di Cesare si riferiva in particolare ad un’affermazione di Agamben riguardo al fatto che la pandemia - vera o simulata - fosse usata come pretesto dai poteri che governano il mondo per introdurre misure di sorveglianza e di discriminazione, privando i cittadini dei fondamentali diri...

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FEUDALESIMO DEMOCRATICO

Giusto 250 anni fa, il 4 gennaio 1772, nasceva il principe dei libellisti moderni, Paul-Louis Courier, i cui “Pamphlets”, “Libelli”, furono tra le letture più formative di Leonardo Sciascia, e Arrigo Cajumi, altro estimatore di Courier, definì «un inno alla potenza dello scrittore, del polemista, i cui strali determinano mutamenti di opinione, riforme, distruggono pregiudizi, tengono in moto la macchina del progresso». Ma fu lo stesso Courier, degno continuatore degli enciclopedisti settecenteschi, a dare la migliore definizione del “pamphlet”: «la migliore azione, la più coraggiosa che un uomo possa fare» per combattere immobilità, ignavi...

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VITE CHE SONO LA SUA

Per scrivere un’autobiografia non è necessario aver avuto una vita interessante, bisogna essere interessanti.
Ne è la prova Ėduard Limonov, scrittore russo – poeta – guerrigliero – politico -attivista militante che, nonostante un’esistenza rocambolesca, non riesce a rendere interessanti le sue opere autobiografiche. Almeno non quanto riesce nell’intento Emmanuel Carrère con la biografia romanzata che scrive su di lui (Limonov, Adelphi 2014). E quindi con fiducia che ci immergiamo nella vischiosa intimità dell’interessante Carrère con YOGA, (Adelphi, 2020).
Yoga &egr...

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A FRANCOFORTE! A FRANCOFORTE!

È ironia della sorte che la città dove ha sede la Banca Centrale Europea, uno degli apparati tecnocratici più influenti sulle vite dei cittadini del Vecchio Continente, e anche la più infausta, sia la stessa dove dal 1923 del secolo scorso - esclusi gli anni oscuri del nazismo - risiede l'Istituto per la Ricerca Sociale, più noto, appunto, come Scuola di Francoforte.

Intorno alla figura di Max Horkheimer, che ne assunse la direzione nel 1929, si forma il primo gruppo interdisciplinare di ricerca, nel solco del pensiero marxista della sinistra hegeliana ripensato con l'apporto della psicanalisi, con l'obiettivo di indagare le ragioni che stavano innervando di istanze autori...

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QUALE BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO?

L’attuale necessità della bellezza sembra essere unanimemente riconosciuta e finanche rivendicata. In questo mondo che appare sempre più imbruttito, forse anche perché sempre più imbrutito – con buona pace di certe bestie che sebbene brute non imbruttiscono l’ambiente in cui vivono –, non è la consapevolezza dell’urgenza della bellezza che manca ma la conoscenza stessa della bellezza che si vorrebbe rivendicare. Spesso, chi sostiene l’importanza della bellezza cita la famosa asserzione “la bellezza salverà il mondo”, mentre il tema è per sua natura problematico e già nello stesso testo di Dostoevski, (“L&a...

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CONTRO LA NOSTRA REALTÀ?

“Trump è il Sex Pistols della politica”, è un’affermazione che farebbe molto incazzare Johnny Rotten, il frontman della punk band inglese, se non fosse stato lui, nel 2017 a rilasciarla. Perché mister “I am an Antichrist I am an anarchist”, l’iconoclasta disgustato dalla regina e il tradizionalismo reazionario, dà il suo voto al sovranista che ritwitta slogan come “white power”?

Angela Nagle, nell’analisi sociopolitica di Contro la Vostra Realtà (Luiss University Press, 2018) individua una emergente forma di egemonia, illumina il sottomondo della rete dove da un decennio è in atto una ...

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THE GAME DI BARICCO RESTITUITO ALLA SUA FORMA ORIGINARIA

Sor Baricco è arcicontento
di ogni nuovo mutamento
presto crea una narrazione
per la nuova situazione

Tutto è bene, niente è male
se si passa al digitale
il futuro adesso è qua
forse non la libertà

Nella valle al silicone
lima la sua narrazione
che ci vuole arcicontenti
e connessi fino ai denti

S’eravamo assai negletti
era prima di internetti
ora, orma dopo orma
c’è la grande piattaforma

Né un sospiro né una rata
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PER TUTTO QUESTO CI VUOLE ARTE

Nell’universo delle pubblicazioni ha trovato luogo, lo scorso luglio, un testo a dir poco sorprendente quanto necessario. Mi riferisco a L’arte del capitale di Giuseppe Sapienza, pubblicato per Algra Editore. 
In un tempo in cui si è avvezzi a consumare ogni cosa al ritmo di un click; a guardare al singolo effetto piuttosto che al fenomeno nella sua interezza; dove, all’ombra di un’avvenuta parcellizzazione di pensiero, azione, sentimenti, ci si compiace di aver raggiunto un elevato grado di civiltà, lo sguardo sagace di Giuseppe Sapienza giunge a rimestare le carte costringendoci a guardare là, dove non si è abitu...

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RILEGGERE HOUELLEBECQ IN PANDEMIA

La pandemia no, non l’aveva considerata. Ma il contagio che si diffonde nella società occidentale, quello sì, perché il SARS COV-2 giunge alla fine di un lungo percorso di infezioni e in qualche modo ne costituisce il suggello, un po’ come Serotonina, l’ultimo romanzo, porta a compimento le tematiche seguite da Michel Houellebecq nel suo percorso narrativo. La pandemia venuta dalla Cina, letta col suo metro di giudizio, non è per nulla diversa da quelle endogene e quando sarà passata, come ha scritto in una lettera all’emittente radiofonica France Inter, "saremo come prima, solo un po’ peggiori". Il chiodo tem...

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IL REALISMO DISTOPICO DI PALAHNIUK

“Accumula cibo, e il cibo andrà a male; accumula denaro, e marcirai tu; e se si accumula il potere, marcirà la nazione". Così Chuck Palahniuk (nel suo Il libro di Talbott Mondadori 2019), ispirandosi a Ezra Pound ipotizza una moneta a base vegetale, velocemente deperibile, sognando che i ricchi non avrebbero più potuto disporre di una nazione con la potenza della valuta accumulata. Ma a chi dovrebbe andare, quindi, il potere? Siamo negli USA, un’intera generazione si prepara “all’ennesima ultima guerra” dove saranno spianati nelle dune di qualche Stato del Medio Oriente.

Da subito Palahniuk evidenzia la dicotomia del dogma capitalistico ...

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