Aldous

Blog di difesa concettuale

Perché un’idea generale dovevano pure averla, per compiere il loro lavoro intelligentemente; e tuttavia era meglio che ne avessero il meno possibile, se dovevano riuscire più tardi buoni e felici membri della società. Perché, come tutti sanno, i particolari portano alla virtù e alla felicità; mentre le generalità sono, dal punto di vista intellettuale, dei mali inevitabili.

Aldous Huxley

Benvenuto

Totalitarismo compassionevole

IL DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE, QUELLO VERO

Qualche mese fa i sindacati, risvegliatisi per qualche attimo dal loro lungo letargo della ragione e del coraggio, hanno messo in evidenza la necessità di difendere il diritto alla disconnessione. Con esso indicavano la possibilità per il malcapitato lavoratore, contento di essere in “lavoro agile” con la stessa consapevolezza del tacchino che vede avvicinarsi il Natale, di avere qualche ora a disposizione in cui potersi esimere dall’e...

Continua a leggere...

Circolari ipnopediche

L'UOMO DI DAVOS

L'homo Davos è l’uomo immaginato dal World Economic Forum (WEF) ed a forza imposto alla natura ed alla società, senza il permesso della società e ovviamente senza il permesso dell'homo Davos stesso.

L’uomo così com’è, perfezionato a forza di olocausti evolutivi, non va bene e deve essere cambiato, anche contro il suo volere e contro il suo interesse, sociale ed antr...

Continua a leggere...

Biblioteca del coraggioso
mondo nuovo

PENSIERO MOLTEPLICE

È il progressivo compiersi di una chiusura quello che i tre capitoli e l’introduzione di Pensiero unico, forse neanche quello. Saggi sul banale contemporaneo, volumetto di Davide Miccione uscito per i tipi di Algra editore nel 2018, descrivono. Chiusura alla curiosità, chiusura all’intuizione, chiusura alla scrittura, chiusura infine al pensare. E quindi chiusura lenta, implacabile, durissima e stupida alla filosofia: &l...

Continua a leggere...

Distopie

LA METAMORFOSI DEL CORPO NEL VENTUNESIMO SECOLO

Il capitalismo onnivoro ha riconosciuto nel corpo umano una magnifica preda e non ha avuto lo scrupolo di astenersi solo perché la preda è in qualche modo la madre del cacciatore.

Nel rapporto tra l'essere umano e il suo corpo assistiamo ad una metamorfosi funzionale che porta l’uomo dall'’essere corpo’ ‘all'avere un corpo’ (Continua a leggere...